Sanità calabrese, il 22 settembre scade il commissariamento di Battistini: riflettori sull’Asp di Vibo e sulle altre nomine

La Regione si prepara a ridisegnare la governance di alcune aziende sanitarie e ospedaliere. Tra le ipotesi circolate anche uno scambio Catanzaro-Vibo, ma al momento si tratta di indiscrezioni divulgate per sondare gli umori

Il 22 settembre si avvicina e con quella data arriva a scadenza uno dei passaggi che possono determinare il prossimo assetto della sanità calabrese. È il termine entro il quale l’attuale commissario straordinario dell’Asp di Catanzaro, Antonio Battistini, dovrà lasciare l’incarico, alla luce delle disposizioni che regolano il graduale ritorno alla gestione ordinaria delle aziende interessate da commissariamento.

La norma consente infatti, limitatamente al quinquennio successivo alla cessazione del commissariamento, il passaggio alla gestione ordinaria attraverso una fase transitoria. Per l’Asp di Catanzaro quel periodo si conclude il prossimo 22 settembre. Da qui nasce l’urgenza della Regione di individuare il nuovo vertice dell’azienda e, più in generale, di definire una parte consistente della governance sanitaria regionale. La scadenza di Battistini si intreccia con le procedure già avviate dalla Regione per la nomina dei direttori generali di alcune aziende sanitarie e ospedaliere. E proprio in questo quadro hanno cominciato a circolare indiscrezioni – come se la priorità della sanità calabrese in questo momento sia quella di trovare una sistemazione a Battistini –  su una possibile rotazione degli incarichi, con particolare attenzione alle Asp di Catanzaro e Vibo Valentia.

L’ipotesi Battistini a Vibo

Secondo i rumors – molti messi ad arte, ovviamente – che si stanno diffondendo negli ambienti sanitari, Battistini potrebbe essere destinato all’Asp di Vibo Valentia, azienda che non è stata inserita nel precedente avviso per la selezione del direttore generale proprio perché interessata dal commissariamento disposto dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose.

L’ipotesi, va precisato, non rappresenta al momento una decisione ufficiale della Regione. Nasce soprattutto da una circostanza normativa: una volta conclusa la possibilità di proseguire l’esperienza commissariale a Catanzaro, la posizione di Battistini, generale in pensione, sarebbe soggetta ai limiti previsti dalla normativa sugli incarichi nelle amministrazioni e nelle aziende interessate da scioglimento per mafia. Il riferimento, secondo le ricostruzioni circolate, sarebbe proprio alla possibilità di operare in una realtà ancora dentro il periodo previsto dalla legge.

Da qui l’ipotesi di un possibile avvicendamento: Battistini a Vibo e Angelo Vittorio Sestito, attuale commissario dell’Asp vibonese, verso un’altra destinazione.  Anche in questo caso, però, non risultano al momento nomine ufficiali. Sestito figura tra i candidati che hanno presentato domanda per gli incarichi di direzione generale oggetto della procedura regionale. Certo a guardare quello che lascia a Vibo difficile capire se debbano gioire i vibonesi e preoccuparsi all’Asp di Catanzaro o viceversa. 

Quattro aziende già al centro delle selezioni

Il quadro è più ampio e riguarda le aziende per le quali la Regione ha già pubblicato gli avvisi per l’individuazione dei direttori generali. Restano da definire le posizioni dell’Asp di Cosenza, dell’Azienda ospedaliero-universitaria Dulbecco di Catanzaro e del Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria, mentre il percorso riguarda anche le altre aziende per le quali le procedure sono state avviate.

Gli elenchi dei candidati sono particolarmente ampi e comprendono diversi nomi già presenti nella dirigenza sanitaria calabrese. Tra questi figurano Francesco Procopio, Giuseppe Giuliano, Gerardo Di Martino, Angelo Vittorio Sestito, Joseph Polimeni, Oreste Florenzano, Thomas Schael e altri professionisti che hanno presentato la propria candidatura per una o più aziende.

Il punto centrale è che le procedure sono ormai entrate nella fase finale. La Regione dovrà quindi trasformare gli elenchi degli idonei nelle scelte definitive, mentre sullo sfondo resta la situazione particolare di Vibo Valentia, che segue un percorso diverso proprio per effetto del commissariamento.

Vibo resta la casella più delicata

È soprattutto l’Asp di Vibo Valentia a rappresentare la casella sulla quale si concentrano le maggiori attenzioni. L’azienda è ancora commissariata e, proprio per questa ragione, non era stata inserita nel precedente avviso per la nomina del direttore generale. L’eventuale arrivo di Battistini, dunque, non sarebbe la conseguenza di una normale selezione per il posto di direttore generale, ma di una scelta legata alla particolare condizione dell’azienda. È questa circostanza a spiegare perché, nelle ultime ore, il nome del generale sia stato accostato con insistenza a Vibo. Resta però da capire quale sarà la scelta della Regione. La possibilità che l’Asp vibonese venga nuovamente commissariata o che venga mantenuta l’attuale gestione fino alla definizione del successivo assetto è parte del quadro delle ipotesi che circolano, ma non può essere considerata al momento una decisione assunta.

Il nodo delle prossime nomine

Il calendario, intanto, stringe. La scadenza del 22 settembre rende necessario intervenire sulla posizione di Catanzaro e potrebbe rappresentare l’occasione per procedere contestualmente alle altre nomine ancora pendenti. È questo il passaggio che rende particolarmente significativo il prossimo giro di decisioni della Regione: non soltanto la sostituzione di un commissario, ma la possibilità di ridisegnare contemporaneamente una parte importante della dirigenza sanitaria calabrese.

A Vibo, in particolare, la partita assume un peso ulteriore perché l’Asp arriva da una fase commissariale segnata dallo scioglimento per infiltrazioni mafiose. La scelta del prossimo vertice, qualunque essa sia, dovrà quindi misurarsi non soltanto con gli equilibri della governance regionale, ma anche con la necessità di accompagnare l’azienda verso una gestione ordinaria.

Per ora restano due piani distinti: da una parte le scadenze e le procedure formali, dall’altra i nomi che circolano negli ambienti sanitari. Il primo dato certo è il 22 settembre. Il resto dovrà passare dalle decisioni della Regione.

© Riproduzione riservata
Ultim'ora

Ti potrebbe interessare...

Il Centro Trasfusionale del Presidio ospedaliero “San Giovanni Paolo II” di Lamezia avvia una campagna di sensibilizzazione per contrastare il calo fisiologico delle donazioni registrato nei mesi estivi, a fronte di un fabbisogno ospedaliero costante
Gli apparecchi, completi di accessori e caricatori, sono stati individuati da un agente durante la raccolta dei rifiuti. Il SiNAPPe chiede una ricompensa per il personale distintosi nelle operazioni
La Regione si prepara a ridisegnare la governance di alcune aziende sanitarie e ospedaliere. Tra le ipotesi circolate anche uno scambio Catanzaro-Vibo, ma al momento si tratta di indiscrezioni divulgate per sondare gli umori

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Vibo Valentia n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019. Direttore Responsabile: Nicola Lopreiato
Noi di Calabria S.r.L. | P.Iva 03674010792