La fuga di gas all’Istituto Einaudi è soltanto l’ultimo episodio di una situazione che, secondo Gioventù Nazionale Serre Vibonesi, da anni compromette la sicurezza e la regolarità delle attività scolastiche a Serra San Bruno. Il movimento torna a denunciare le condizioni degli edifici, la manutenzione insufficiente e i ritardi nell’accensione dei riscaldamenti, chiedendo alla Provincia di Vibo Valentia interventi concreti.
Disagi che si ripetono ogni anno
Locali fatiscenti, problemi agli impianti e carenze manutentive rappresenterebbero criticità mai affrontate in maniera strutturale. Anche quest’anno, l’accensione dei riscaldamenti, prevista per il 15 ottobre, non sarebbe stata rispettata. Una situazione che, sottolinea l’organizzazione, si ripropone nonostante le proteste di studenti e famiglie.
Lezioni da riorganizzare, penalizzati i pendolari
Dopo la sospensione delle attività didattiche nei locali interessati, il Comune sta valutando spazi alternativi per consentire la ripresa delle lezioni, cercando di evitare il ricorso ai doppi turni. Tra le ipotesi anche la didattica a distanza, che potrebbe però creare ulteriori difficoltà ai numerosi studenti pendolari, già condizionati dai trasporti e dagli orari di percorrenza.
La Provincia deve dare risposte
Nel mirino di Gioventù Nazionale Serre Vibonesi c’è soprattutto la Provincia, ente competente per l’edilizia scolastica delle scuole superiori. Il movimento distingue le responsabilità delle precedenti amministrazioni, alle quali attribuisce le carenze di programmazione maturate negli anni, dal dovere dell’attuale gestione di affrontare l’emergenza. La richiesta è chiara: non bastano sopralluoghi, rassicurazioni e interventi tampone. Occorre una programmazione capace di risolvere le criticità e garantire condizioni dignitose e sicure. L’organizzazione esprime solidarietà agli studenti, alle famiglie e al personale scolastico, ribadendo che “non è più il momento delle promesse, ma quello delle risposte”.



