Nei boschi del comprensorio di Serra San Bruno si sta registrando una nascita abbondante e diffusa di funghi porcini. Un fenomeno che conferma la fortissima vocazione micologica di questo polmone verde in provincia di Vibo Valentia, regalando uno spettacolo unico a tutti gli appassionati e trasformando l’area in una meta ambitissima.
Il segreto della biodiversità e la qualità del prodotto
Il patrimonio boschivo di Serra San Bruno beneficia di un equilibrio unico tra altitudine, sorgenti d’acqua pura, umidità costante e la presenza di foreste secolari di faggio, abete e castagno. È proprio questa biodiversità a conferire ai porcini del territorio le loro caratteristiche inconfondibili: un profumo intenso, una consistenza compatta e un sapore unico, qualità celebrate da chef e cercatori in tutta Italia.
Tra spiritualità, natura e l’eccellenza della tavola
La nascita record dei porcini diventa anche l’occasione perfetta per riscoprire il turismo montano nel Vibonese. Oltre alle escursioni naturalistiche nel Parco delle Serre, i visitatori possono immergersi in un itinerario storico e spirituale unico in Europa, visitando la maestosa Certosa di Serra San Bruno (fondata nel 1091), il Museo attiguo e i suggestivi sentieri. L’evento sta già avendo importanti ricadute sull’economia locale, in particolare sul settore della ristorazione. Le trattorie e i ristoranti del comprensorio sono pronti a valorizzare i primi porcini freschi della stagione, proponendoli nei piatti tipici della tradizione d’alta quota: dalle paste fresche artigianali ai secondi di carne, fino alle conserve. Per chi ama la montagna, la spiritualità e la buona cucina, l’estate delle Serre vibonesi comincia dunque sotto i migliori auspici.



