La vicenda di Simona Scarcella continua a porre una domanda precisa: perché, a fronte delle minacce e delle intimidazioni subite dalla sindaca di Gioia Tauro, non è stata ancora disposta una tutela nei suoi confronti? È su questo punto che interviene La Tazzina della Legalità, presieduta da Sergio Gaglianese, che ha già interessato il ministro dell’Interno chiedendo attenzione sulla situazione e che ora sceglie di passare dalle parole ai fatti.
La scelta di esserci
“Quando vengono minacciati un amministratore pubblico e i suoi figli, non è più una questione personale: è un problema che riguarda tutti noi”. È il passaggio che sintetizza la posizione dell’associazione, che non intende fermarsi alla solidarietà formale. La Tazzina ricorda di conoscere direttamente il peso delle intimidazioni, delle minacce e della paura che può coinvolgere anche la famiglia. Da qui la decisione di assicurare a Scarcella una presenza concreta e non limitata alla durata dell’emergenza mediatica. Sabato 26 settembre, a Vibo Valentia, la sindaca sarà infatti protagonista della Staffetta della Legalità organizzata dalla Tazzina della Legalità in collaborazione con l’Amministrazione provinciale.
Una presenza contro la paura
La partecipazione di Scarcella viene indicata dall’associazione come una risposta alle intimidazioni. Una scelta pubblica di non arretrare e, nello stesso tempo, un messaggio rivolto a chi rischia di essere lasciato solo dopo aver denunciato o dopo essere finito nel mirino delle minacce. “Non per una passerella. Non per una fotografia”, sottolinea La Tazzina, rivolgendosi a istituzioni, sindaci, amministratori, associazioni, professionisti, imprenditori e cittadini. L’appello è quello di essere presenti a Vibo non per pronunciare l’ennesima frase di circostanza, ma per costruire attorno alla sindaca una rete civile capace di rendere concreta la solidarietà.
Il nodo della tutela
Il tema centrale resta però quello della sicurezza. Per l’associazione, la minaccia ai figli di un amministratore pubblico non può essere archiviata come una vicenda privata. “Quando viene colpita una persona che rappresenta le istituzioni, viene colpita la credibilità delle istituzioni stesse”. Da qui la richiesta di una risposta che non si esaurisca nelle dichiarazioni pubbliche. La Tazzina parla di una solidarietà che deve diventare presenza, rete e protezione sociale e civile. “Non ci servono nuovi contenitori, ci servono contenuti”, ribadisce l’associazione, rivendicando una linea basata sulla concretezza.
Il 26 settembre a Vibo Valentia
La Staffetta della Legalità vuole così diventare anche un momento di mobilitazione attorno alla sindaca di Gioia Tauro. Non soltanto un appuntamento programmato, ma una manifestazione pubblica per dire che le intimidazioni non devono produrre isolamento. A Simona Scarcella La Tazzina della Legalità affida un messaggio diretto: “Non sei sola”. E chiede alla Calabria che non intende piegarsi alla paura di dimostrarlo con una presenza reale a Vibo Valentia. Perché, conclude l’associazione, “davanti alla paura c’è una sola risposta possibile: esserci. Insieme”.



