Ore di sdegno a Spilinga, nel Vibonese, dove un’ondata di avvelenamenti di massa sta decimando la popolazione felina locale. Il centro dell’emergenza è via Primo Maggio: qui, diversi gatti regolarmente accuditi da una cittadina erano senza vita, mentre altri trovati in agonia, squassati da convulsioni e malesseri che lasciano poco spazio ai dubbi sulla natura dolosa e criminale del gesto.
L’intervento delle autorità e i rilievi
Sul posto immediatamente attivata la procedura d’urgenza con i veterinari dell’Asp. Sia ieri che oggi è intervenuto il servizio di accalappiacani nel disperato tentativo di soccorrere i felini superstiti e trasportare d’urgenza una gattina agonizzante verso Catanzaro per le cure del caso. I carabinieri della locale stazione, giunti prontamente in mattinata, hanno constatato i decessi e avviato formalmente le indagini. I militari hanno provveduto a fotografare le carcasse e, elemento cruciale per risalire ai responsabili, hanno acquisito il materiale video delle telecamere della zona. Al momento sporta una denuncia per uccisione di animali.
Area transennata e rischi per la salute pubblica
Intorno a mezzogiorno, sul luogo dei ritrovamenti è giunto anche il sindaco, Enzo Fulvio Marasco, per monitorare una situazione che sta scuotendo l’intera comunità. L’area interessata, un appezzamento di terreno con un rudere, è stata transennata in attesa del prelevamento dei corpi da parte dei veterinari di Area C, che dovranno eseguire gli esami post-mortem e le procedure zooprofilattiche. L’allarme però non si ferma alla sola via Primo Maggio: il sospetto è che le esche avvelenate possano essere state sparse anche nelle aree limitrofe, coinvolgendo potenzialmente zone centralissime come Corso Garibaldi e Piazza Italia.
Una ferocia incomprensibile
Gli abitanti di Spilinga sono profondamente scossi da una crudeltà che si sperava appartenere a un passato ormai superato. Quello che emerge è un quadro di degrado e ignoranza, una ferocia incomprensibile che ha trasformato un angolo del paese in un teatro di morte per creature indifese.


