Il prossimo 13 giugno, i riflettori della Santa Sede si accenderanno sui giovani talenti della Calabria. Gli studenti dell’ITE “Piria – Ferraris – Da Empoli” di Reggio Calabria saranno infatti i protagonisti assoluti di una solenne cerimonia in Vaticano, dove avranno l’importante compito di gestire il servizio di accoglienza e assistenza delle illustri autorità e degli ospiti di rilievo internazionale che prenderanno parte all’evento. L’iniziativa porta la firma dell’Istituto Nazionale Azzurro (INA), che ha promosso e organizzato questo prestigioso appuntamento, confermando il proprio impegno nel sociale e nella valorizzazione delle nuove generazioni.
La chiusura dell’anno istituzionale con il cardinale Bagnasco
L’importante occasione coincide con la cerimonia di chiusura dell’Anno Istituzionale 2025/2026 dell’Istituto Nazionale Azzurro. Il solenne evento si svolgerà alla presenza del cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo emerito di Genova, il quale riveste un ruolo di primissimo piano all’interno dell’INA, dove ricopre l’autorevole incarico di presidente del Comitato Etico Scientifico.
La soddisfazione dell’istituto reggino
La partecipazione a un evento di tale portata rappresenta dunque un traguardo straordinario per l’istituto scolastico calabrese. Grande soddisfazione espressa dal dirigente scolastico, Anna Rita Galletta, che ha guidato e sostenuto la scuola in questo percorso di crescita extra-curriculare. La presenza degli studenti in Vaticano, al cospetto di alte cariche ecclesiastiche e istituzionali, testimonia l’alto livello di preparazione e la professionalità che l’istituto riesce a trasmettere ai propri ragazzi.
I giovani come simbolo di riscatto per la Calabria
La scelta di affidare un compito così delicato agli studenti reggini non è stata casuale. Il fondatore e presidente dell’Istituto Nazionale Azzurro, il Cav. Dott. Lorenzo Festicini, ha voluto fortemente la presenza di questi ragazzi per lanciare un messaggio chiaro e potente: mostrare al mondo il volto bello, pulito e talentuoso della Calabria.
Troppo spesso associata a narrazioni negative, la terra calabrese dimostra oggi, attraverso i suoi giovani, di essere una culla di competenze, educazione e senso del dovere. Festicini ha sottolineato come i ragazzi del “Piria – Ferraris – Da Empoli” rappresentino la parte migliore di questa regione: una gioventù che non aspetta il futuro, ma lo costruisce con dignità e orgoglio, diventando ambasciatrice di bellezza e riscatto sociale nel cuore della cristianità. La giornata del 13 giugno resterà impressa nella memoria degli studenti e della comunità scolastica, configurandosi come un esempio concreto di come la sinergia tra istituzioni e associazionismo possa creare opportunità uniche di crescita per il territorio.



