Un altro memorabile campionato sta per andare in archivio nella giovane storia della Tonno Callipo al femminile. Sabato ad Oplonti andrà in scena l’ultimo atto di una splendida stagione a tinte giallorosse. Al di là del punto sufficiente per tagliare da prime il traguardo, Scacchetti e compagne vogliono riscattare la sconfitta dell’andata e coronare con il primato un torneo vissuto quasi sempre ai vertici, seppur segnato da diversi infortuni.
Grigolo
Alla vigilia dell’ultima giornata, le protagoniste giallorosse raccontano emozioni e bilanci di una stagione intensa e ricca di significato. Laura Grigolo, autrice di 232 punti, sottolinea quanto il percorso sia stato tutt’altro che scontato: “Sono tante le emozioni che provo pensando a questa stagione ormai quasi conclusa. Sono molto contenta e orgogliosa della promozione raggiunta, l’avevamo un po’ data per scontata perché sapevamo fosse uno degli obiettivi più facilmente raggiungibili, vista la formula del campionato e la costruzione di un roster molto competitivo. Ma guardando indietro, tra difficoltà e infortuni, forse non è stato così semplice come sembrava”. La giocatrice aggiunge anche una dedica personale: “La dedico un po’ a me stessa, per essermi messa in gioco in una categoria diversa e per non aver mollato nemmeno di fronte all’ennesimo infortunio. Poi alla mia famiglia, sempre vicina e capace di sostenermi nonostante la distanza, e alla squadra, perché ce la siamo meritata tutte per l’impegno, il lavoro e la costanza portati ogni giorno in palestra”.
Rizzo
Tra le protagoniste anche Benedetta Rizzo, 246 punti e punto di riferimento nel reparto offensivo, che evidenzia il valore del gruppo: “Conquistare una promozione ha sempre un sapore delizioso, sono fiera di quello che abbiamo fatto. Tutti dicono che fosse scontato, e può anche essere vero, ma come tutte le squadre abbiamo affrontato infortuni, momenti di down e difficoltà generali. Alla fine sono orgogliosa di tutte noi”. Sul suo percorso aggiunge: “Non sono solo soddisfatta, ma sento che tutto ciò che ho raggiunto è frutto di sudore, sacrifici e impegno, quindi mi sento ripagata e appagata”. La dedica è personale e intensa: “Per una volta la dedico a me stessa, per aver lasciato il lavoro fisso e essermi trasferita a 900 chilometri da casa per un progetto in cui ho creduto profondamente. Ma la dedico anche alle mie compagne, che sono state famiglia, risata e sostegno nei momenti difficili, oltre che alla mia famiglia, a Matteo e ai miei amici che mi aspettano a casa”.
Scarabottini
Anche Anastasia Scarabottini, spesso pronta quando chiamata in causa da coach Saja, racconta una stagione fatta di emozioni contrastanti ma culminata nel successo: “È stata una stagione piena di emozioni contrastanti, arrivata alla fine con grande merito. Sono felice nonostante la delusione della Coppa Italia, perché non capita tutti i giorni di conquistare una promozione, con la speranza di chiudere con un primo posto all’ultima giornata”. Pur con meno spazio in campo, riconosce il valore del percorso: “Ho giocato poco, ma abbiamo lavorato ogni giorno in allenamento per raggiungere l’obiettivo, quindi è stata una grande soddisfazione”.
Bacciottini
Infine le parole di Barbara Bacciottini, palleggiatrice decisiva soprattutto nella prima parte di stagione, che sottolinea il valore umano e sportivo dell’esperienza: “È stato un onore far parte del progetto di Vibo, una società seria e ambiziosa come poche in Italia. Sono felice di aver contribuito alla promozione. Le ragazze, lo staff e la società se lo sono meritato, perché dietro c’è un lavoro quotidiano di altissimo livello, curato nei minimi dettagli. Si sta veramente bene, soprattutto in Calabria, dove il clima, il contesto e le persone rendono tutto speciale. Tornare qui è stata la conferma di quanto si viva bene al Sud”. E conclude: “Sono contenta di aver dato il mio contributo anche in un momento difficile, e questo risultato lo sento in parte anche mio, cosa che mi rende molto orgogliosa”.


