Oggi, 18 giugno, alle 10:30, una tartaruga marina ha ripreso il largo dalla spiaggia libera “7 nani” a Pizzo Calabro, riacquistando il suo spazio naturale in prossimità del punto del suo originario spiaggiamento.
Il personale della Guardia Costiera di Pizzo aveva recuperato l’esemplare il 3 febbraio 2026 in condizioni gravi. La tartaruga presentava un filo di nylon sottile che fuoriusciva dalla ranfoteca e un amo interno non visibile esternamente. Operata lo stesso giorno, i medici hanno riscontrato la presenza dell’amo nella parte bassa dell’esofago e un grumo di circa 4 centimetri di materiale organico, unito a fili di plastica di numerosi centimetri nello stomaco; il tutto si trovava in uno stato di tensione da diverso tempo.
A seguito del ritrovamento, il Servizio Veterinario ASP AREA C di Vibo ha destinato l’animale al Centro di Recupero delle Tartarughe Marine M.A.R.E. Calabria di Montepaone (CZ), referente per il territorio. L’esemplare è stato operato e curato dalla dott.ssa Antonella Giglio, Medico Veterinario del CRTAM, e monitorato fino a oggi da tutti i sanitari del centro.
La liberazione è avvenuta in conformità a quanto statuito dall’articolo 10 del DCA n. 130 del 01/12/2016 e dall’articolo 11 del DCA n. 288 del 01/10/2024. Al momento del rilascio in mare erano presenti i soccorritori della Guardia Costiera di Pizzo, il servizio veterinario Area C di Vibo e i sanitari del Centro Recupero.
Vedere la tartaruga prendere il largo guarita dimostra il ruolo fondamentale delle autorità intervenute nella tutela delle specie marine protette, confermando l’efficienza della Rete Regionale Spiaggiamenti della Regione Calabria.



