Tropea è il secondo borgo più popolare d’Italia: 188.300 ricerche online al mese

La Perla del Tirreno conquista il secondo posto nazionale dopo Otranto nell’indagine dell’Osservatorio Telepass, rilanciata dal Sole 24 Ore

“Tropea si conferma tra i borghi più desiderati d’Italia, conquistando il secondo posto nazionale con una media di 188.300 ricerche online mensili, subito dopo Otranto. Un risultato che consolida la riconoscibilità della destinazione in un mercato sempre più orientato verso luoghi autentici, cultura ed esperienze. L’ultima indagine dell’Osservatorio Telepass, rilanciata dal Sole 24 Ore, registra oltre 106,4 milioni di ricerche dedicate ai borghi italiani, in crescita del 13% rispetto all’anno precedente. Per Tropea, già prima nella classifica nazionale relativa al 2023, è un’ulteriore conferma della forza del brand territoriale e della strategia di posizionamento perseguita negli anni”. È quanto sottolinea il Sindaco Giovanni Macrì, evidenziando come la presenza costante di Tropea ai vertici delle classifiche nazionali rappresenti soprattutto una responsabilità di governo.

“La notorietà – osserva il primo cittadino – non può essere considerata un punto di arrivo. Essere cercati e desiderati è certamente motivo di soddisfazione, ma il vero successo si misura nella capacità di trasformare quell’interesse in esperienze di qualità, reddito per le imprese, nuove opportunità di lavoro e benessere per la comunità”.

Dal primato del 2023 alla nuova conferma nazionale

Già nell’indagine relativa al 2023 Tropea aveva conquistato il primo posto assoluto, con 148.300 ricerche medie mensili, davanti ad Alberobello e Civita di Bagnoregio. Il nuovo risultato conferma la capacità del borgo salotto di mantenere elevata l’attenzione del mercato, in un contesto nel quale la concorrenza tra destinazioni italiane diventa sempre più forte. Una riconoscibilità che deve continuare ad essere accompagnata da investimenti in reputazione, decoro, accoglienza e qualità complessiva dei servizi.

Macrì: superare il concetto di stagione allungata, differenziare i target

“La sfida – prosegue Macrì – non è semplicemente portare più visitatori o aggiungere qualche settimana al calendario turistico. È costruire una destinazione attrattiva e ricettiva durante tutto l’anno, capace di intercettare pubblici differenti con proposte adeguate alle loro aspettative. Il mare resta uno straordinario elemento di richiamo, ma Tropea possiede un patrimonio storico, architettonico, culturale, spirituale ed enogastronomico che può motivare il viaggio in qualsiasi periodo. In questa direzione si inseriscono esperienze come il Tropea Film Festival, il Blue Jazz e gli appuntamenti che accompagneranno la città verso il Natale: contenuti pensati per consolidare una domanda turistica più diversificata e qualificata”.

Il turismo deve essere al servizio della città, non il contrario

“C’è infine un principio – ribadisce il sindaco – che deve guidare qualsiasi strategia di sviluppo: il turismo deve migliorare la qualità della vita dei residenti, non comprometterla. Significa garantire servizi efficienti, mobilità, sicurezza, vivibilità, opportunità per i giovani e condizioni che incoraggino le attività economiche a operare durante tutto l’anno, preservando l’identità della comunità. Il percorso intrapreso è quello giusto, ma la strada resta lunga e richiede una collaborazione costante tra istituzioni e operatori. Il mondo continua a cercare Tropea. Il nostro compito – conclude Macrì – è offrirgli sempre nuove ragioni per sceglierla, viverla e tornarci. Perché conquistare una classifica è importante; costruire una città capace di trasformare la propria bellezza in sviluppo duraturo lo è infinitamente di più”.

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