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Vibo Marina, taglio boschivo senza autorizzazioni: tre deferimenti e sanzioni

L’indagine ha fatto emergere che l’area interessata era stata classificata in modo non corrispondente alla reale tipologia del soprassuolo, composto da alberi di alto fusto e non da ceduo

Tre persone sono state deferite alla Procura di Vibo per gravi difformità in un taglio boschivo. È quanto emerso da una attività di indagine effettuata dal Nucleo Carabinieri Forestale di Vibo Valentia nelle scorse settimane. I militari, durante un controllo nella frazione Marina del Comune di Vibo Valentia, hanno accertato l’esecuzione di un taglio raso di un soprassuolo forestale dell’estensione di circa un ettaro costituito da alberi di alto fusto di eucalitto.

Il taglio sarebbe avvenuto in assenza di autorizzazione paesaggistica. Gli atti progettuali inerenti all’intervento di utilizzazione non corrispondevano alla reale situazione che i militari hanno trovato al momento del controllo. In particolare, il bosco veniva definito come governato a ceduo ma in realtà si trattava di alberi di alto fusto, con piante di diametro fino a 150 cm ed altezze fino a 30 metri. Una classificazione falsa che ha portato all’irregolare attività in quanto i tagli relativi ai boschi di alto fusto sono soggetti a preventiva autorizzazione regionale rilasciata dal competente settore che, secondo il regolamento forestale, non può prevedere il taglio raso.

Sanzioni e denunce

Dopo gli accertamenti si è proceduto al deferimento alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia del committente, del rappresentante della ditta esecutrice dei lavori e del tecnico redattore del progetto. Inoltre, il committente e la ditta esecutrice sono stati sanzionati amministrativamente con un importo di circa 4.800,00 euro.

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