Vibo, nasce l’Osservatorio contro la violenza sul personale sanitario

Asp, Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri e Istituto di Criminologia firmano il Protocollo d'Intesa tripartito che dà vita al nuovo organismo scientifico e operativo

È stato sottoscritto il Protocollo d’Intesa tripartito tra l’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia, l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Vibo Valentia e l’Istituto di Criminologia di Vibo Valentia, che istituisce l’Osservatorio per la prevenzione e la profilassi del rischio di violenza sul personale sanitario e socio-sanitario.

Un obbligo di legge e un’esigenza operativa

L’iniziativa risponde a un obbligo di legge, oltre che a un’esigenza operativa concreta. Il decreto ministeriale 13 gennaio 2022, attuativo della legge 14 agosto 2020, n. 113, impone alle Aziende sanitarie il monitoraggio sistematico delle aggressioni al personale, la rilevazione dei fattori di rischio ambientali e la trasmissione periodica dei dati all’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professionisanitarie e socio-sanitarie (ONSEPS), istituito presso il Ministero della Salute. Adempimenti che le Aziende sanitarie, per limiti di tempo, personale e competenze specialistiche in ambito criminologico e sociologico, faticano spesso a sostenere con risorse proprie.

Le attività previste dall’Osservatorio

L’Osservatorio nasce per colmare questo divario, mettendo a disposizione dell’Asp le competenze scientifiche del Dipartimento di Ricerca sulle Minacce Ibride dell’Istituto di Criminologia. Le attività previste comprendono: l’audit criminologico sul campo nei presidi a maggior rischio – Pronto soccorso, Continuità assistenziale e CUP – condotto dal Dipartimento dell’Istituto Criminologia per individuare gli inneschi ambientali e relazionali dell’escalation di rabbia dell’utenza; la redazione del Report Scientifico Annuale da trasmettere al Ministero della Salute in adempimento agli obblighi ONSEPS; l’integrazione dei dati raccolti nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) aziendale; e lo sviluppo di modelli di comunicazione trasparente nelle sale d’attesa, pensati per ridurre la percezione del tempo perso e la conseguente tensione con l’utenza.

I ruoli delle tre istituzioni

Ciascuna delle tre parti assume un ruolo distinto e complementare. L’Istituto di Criminologia mette a disposizione, a titolo interamente gratuito, il Dipartimento per gli audit sul campo e la redazione dei report scientifici. L’Asp autorizza l’accesso ai presidi, fornisce in forma anonima e aggregata i dati sugli eventi avversi e utilizza le analisi dell’Istituto per assolvere ai propri obblighi normativi. L’Ordine dei Medici garantisce la tutela deontologica e professionale della categoria, raccorda l’attività dell’Osservatorio con le linee guida della Federazione Nazionale (FNOMCeO) e co-promuove le iniziative di sensibilizzazione della cittadinanza.

Il coordinamento dell’Osservatorio è affidato a un Comitato Tecnico-Scientifico composto su base paritetica dai vertici delle tre istituzioni. Il Protocollo ha durata triennale ed è stipulato senza alcun onere finanziario a carico delle Parti.

Le dichiarazioni dei protagonisti

“Con l’Osservatorio mettiamo a sistema competenze che da sole le Aziende Sanitarie difficilmente riescono a sostenere. È un modello che permette all’Asp di rispondere agli obblighi ONSEPS con un supporto scientifico qualificato, orientando in modo più efficace le proprie strategie di prevenzione”, dichiara il direttore generale dell’Asp di Vibo Valentia, Angelo Vittorio Sestito.

“L’Ordine partecipa a questo percorso per tutelare la dignità e la sicurezza di medici e odontoiatri, ma anche per ricostruire un rapporto di fiducia con i cittadini che negli ultimi anni si è progressivamente incrinato”, afferma il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Vibo Valentia, Vincenzo Natale.

“Aumentare le pene non basta: la sanzione punisce la violenza quando il danno è ormai compiuto. Per tutelare davvero gli operatori sanitari dobbiamo individuarne e neutralizzarne in anticipo le cause. È questa la linea del realismo preventivo che l’Istituto promuove nell’Osservatorio”, dichiara il prof. Saverio Fortunato, rettore dell’Istituto di Criminologia di Vibo Valentia.

Un modello replicabile a livello regionale e nazionale

Le tre istituzioni indicano nella prossima presentazione pubblica dell’Osservatorio l’occasione per proporre il Protocollo come modello territoriale replicabile a livello regionale e nazionale.

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