“Il nuovo modello operativo prevede infatti che, unitamente al referto, al paziente sia consegnato un collegamento/link di accesso al sistema RIS-PACS, attraverso il quale sarà possibile consultare le immagini diagnostiche in modalità digitale. Tale modalità consentirà al paziente, ove necessario, di richiedere consulti specialistici anche presso strutture esterne, su tutto il territorio nazionale, semplicemente fornendo il link di collegamento alle immagini”. È uno dei passaggi della lettera inviata dall’Ufficio tecnico dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro alla Direzione strategica, a margine di un video pubblicato dal consigliere regionale Ernesto Alecci e relativo alla Casa della Salute di Chiaravalle (leggi qui).
Le rassicurazioni
La comunicazione ha l’obiettivo di rassicurare l’utenza sul funzionamento del servizio diagnostico, considerato strategico per il territorio provinciale e non solo. Secondo quanto chiarito dall’Asp, la radiologia della Casa della Salute è coinvolta in un percorso di digitalizzazione che prevede l’acquisizione di workstation dedicate, attualmente in fase di collaudo, il potenziamento dei sistemi di gestione e tutela dei dati sanitari e la formazione del personale.
“Allo stato attuale, il processo operativo prevede che il paziente effettui l’esame radiologico mediante apparecchiatura dedicata; successivamente lo specialista procede alla refertazione dell’immagine e alla produzione della relativa documentazione diagnostica, consegnata al paziente unitamente alla stampa tradizionale su supporto radiografico o pellicola”.
Completa digitalizzazione
La fase attuale è definita transitoria, in quanto è in corso l’implementazione del sistema RIS-PACS, finanziato con fondi PNRR, finalizzato alla completa digitalizzazione del processo di gestione delle immagini diagnostiche. “Con la piena messa a regime del sistema RIS-PACS non sarà più necessario procedere alla produzione di CD o pellicole radiografiche tradizionali, supporti ormai superati dai moderni sistemi digitali”, precisa la nota, sottolineando come la trasformazione richieda formazione del personale e adeguate misure di sicurezza per la protezione dei dati sanitari.
La transizione è definita come il passaggio tra un modello tradizionale, ancora parzialmente basato su supporti fisici, e un sistema completamente digitale. L’Asp evidenzia inoltre che sta procedendo al completamento dell’infrastruttura RIS-PACS secondo il cronoprogramma previsto e che, una volta attivata, il sistema garantirà maggiore sicurezza, tracciabilità e disponibilità delle immagini diagnostiche.
Radiologia
Infine, l’Azienda comunica che il servizio di radiologia è regolarmente operativo e ha erogato 747 prestazioni nel primo trimestre 2026. Per quanto riguarda la densitometria ossea (MOC), è stata installata una nuova apparecchiatura acquistata con fondi PNRR nell’ambito del progetto “grandi apparecchiature”, attiva dallo scorso 26 marzo.


