L’opposizione unita replica al video di Occhiuto: caro presidente, stai sereno!

Nota congiunta della minoranza in Consiglio regionale dopo lo sfogo social del governatore. I consiglieri bollano come "imbarazzante" l'uso del termine "sfigati" e difendono i rilievi della Corte dei Conti sulla sanità: "Superato il limite della decenza istituzionale"

La dura comunicazione social del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto (leggi qui), ha incassato la replica unanime e compatta dei consiglieri regionali di minoranza a Palazzo Campanella. Attraverso una nota congiunta intitolata emblematicamente “Caro Presidente, stai sereno!”, i rappresentanti dell’opposizione hanno espresso “dispiacere e tenerezza” per l’atteggiamento del governatore, definendo l’intervento video come “il peggior esempio che un politico possa dare ai giovani” e accusando il vertice della Giunta di aver superato il limite della decenza e del garbo istituzionale. Secondo la minoranza, il filmato farebbe emergere le debolezze di chi non accetta il confronto nel merito e preferisce insultare l’avversario politico piuttosto che argomentare, riducendo il dibattito a una “rissa permanente” tipica della destra.

La replica sul termine “sfigati”

I consiglieri di opposizione hanno rivendicato la condotta tenuta durante l’intera legislatura, sottolineando come, anche di fronte a vicende delicate e a indagini giudiziarie dirette, la minoranza abbia sempre mantenuto toni seri e dignitosi per rispetto dei cittadini e dei ruoli coperti. Nel comunicato, respinto con fermezza l’epiteto di “sfigati” lanciato da Occhiuto. I consiglieri replicano sottolineando che la fortuna politica ha sempre una data di scadenza, mentre i nodi irrisolti del territorio continuano a pesare sulla collettività. L’opposizione accusa il presidente di voler “alzare un polverone mediatico” alla ricerca del titolo a effetto pur di non affrontare i problemi reali.

Il nodo della Corte dei Conti sulla sanità

La nota entra poi nel merito della complessa vicenda burocratica legata al comparto sanitario, respingendo il tentativo della maggioranza di liquidare la questione come un semplice disguido astratto tra Palazzo Chigi e la Corte dei Conti. “La richiesta di nuovi approfondimenti sull’iter per l’uscita dal commissariamento della sanità – chiariscono i consiglieri di minoranza – arriva direttamente dalla Corte dei Conti, un organo istituzionale con precise funzioni di controllo, e riguarda la Regione Calabria e tutti i calabresi. Non è un post della minoranza, non è un’opinione: è un atto ufficiale”. Il blocco di centrosinistra conclude invitando il governatore a ritrovare la calma e assicurando che il mandato ispettivo e di controllo continuerà a essere esercitato con fermezza e trasparenza.

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