Una proposta per far fronte a una situazione definita insostenibile. Cosimo Limardo, nella sua duplice veste di presidente dell’associazione “Don Gnocchi Voglia di Vivere” e di vicepresidente e segretario nazionale del Dipartimento Diversamente Abili del Partito Unione Nazionale Italiana, ha indirizzato una lettera ufficiale al sindaco del Comune di San Calogero, l’avvocato Nicola Brosio, e a tutta la sua Giunta Comunale. L’esponente associazionistico, oltre a porgere i migliori auguri di buon lavoro al primo cittadino e agli assessori, ha voluto mettere nero su bianco la grave crisi che sta colpendo il capoluogo e la frazione di Calimera Calabra.
Una settimana senza acqua: i gravi disagi per le fasce deboli
Al centro della segnalazione vi è la completa interruzione dell’erogazione dell’acqua potabile, che si protrae ormai da quasi una settimana consecutiva. Limardo ha ricordato al sindaco e alla Giunta che sul territorio risiedono anziani, bambini piccoli e persone con disabilità che hanno l’assoluta e quotidiana necessità di provvedere alla propria igiene personale. I disagi colpiscono duramente anche i nuclei familiari più numerosi, composti da più di cinque persone, che si trovano nell’impossibilità di lavare i vestiti e di gestire le più basilari attività domestiche. Definito inaccettabile che nel 2026 i cittadini siano costretti a ingegnarsi come si faceva una volta, quando ci si recava al fiume per lavarsi e pulire i panni, pur di sopperire alla mancanza di un servizio essenziale.
La richiesta di un intervento risolutivo
Secondo la ricostruzione temporale fornita da Limardo, i disservizi sono iniziati nella giornata del 2 giugno, seguiti da una seconda interruzione nell’arco dei quindici giorni successivi, fino ad arrivare all’attuale blocco che dura da quasi una settimana. Nella missiva giudicato alquanto singolare il fatto che i guasti si ripetano con una cadenza quasi regolare ogni dieci giorni. Ribandendo che l’acqua è un bene comune e un diritto primario inalienabile per tutta la popolazione, il presidente dell’associazione ha auspicato un immediato e risolutivo intervento da parte del sindaco Brosio per il ripristino stabile del servizio, rimanendo in attesa di un riscontro urgente in merito alle cause dei continui disservizi e alle precise tempistiche di risoluzione.



