L’annuncio di uno stanziamento da 15 milioni di euro per alleggerire gli effetti dell’aumento del gasolio non è bastato a placare gli autotrasportatori calabresi. Il presidente della Giunta regionale, Roberto Occhiuto, ha infatti annunciato la misura, ma Fedralog Calabria, l’associazione di categoria, ha confermato il presidio nel piazzale della Cittadella regionale di Catanzaro.
Al parcheggio della sede della Regione Calabria sono arrivati circa cento mezzi pesanti, a sostegno della manifestazione organizzata da Fedralog contro il caro carburante. Secondo i manifestanti, il costo del gasolio è ormai diventato tale da rendere improduttiva ogni attività. Alla protesta hanno partecipato anche alcuni agricoltori di Caraffa e San Floro, che condividono le ragioni del movimento Territorio e Agricoltura.
Le difficoltà del settore
L’obiettivo della mobilitazione, spiegano i rappresentanti delle imprese, è “portare all’attenzione le difficoltà operative ed economiche che da tempo gravano sul settore”. La misura della Giunta è vista come un “primo segnale di attenzione”, ma ritenuta “insufficiente a risanare i conti delle aziende, messe a dura prova dai costi in crescita”.
A spiegare i motivi della protesta è stato Angelo Derenzo, referente provinciale di Fedralog: “Siamo qui dalle sette di stamattina, è una manifestazione pacifica per far sentire alle istituzioni la nostra presenza”. Derenzo ha poi spiegato che la categoria cerca un tavolo di confronto con i vertici regionali, per arrivare fino al governo nazionale: “Il settore è in ginocchio da diversi mesi, oggi più di ieri». Quanto all’impatto dei rincari, ha precisato: “Oggi abbiamo un costo del 40% in più rispetto ai mesi scorsi”.
Altre manifestazioni in programma
La protesta potrebbe presto spostarsi altrove. Nei prossimi giorni, infatti, potrebbero essere coinvolti altri punti chiave della rete dei trasporti calabrese, dall’aeroporto di Lamezia Terme all’autostrada A2 del Mediterraneo. A dirlo è Matteo Talarico, presidente del Movimento Territorio e Agricoltura: “La protesta continua, oggi abbiamo scelto un punto strategico. Le prossime tappe? Bloccheremo l’aeroporto di Lamezia. Non ci fermeremo”.
A Vibo Marina, dalla notte scorsa, agricoltori e imprenditori hanno bloccato i depositi di carburante, impedendo il passaggio dei mezzi in entrata e in uscita dagli impianti Eni e Meridionale Petroli.



