Crisi energetica e caro carburanti in Calabria: il settore forestale porta 13 proposte a Montecitorio

Dal presidio di Vazzano alla Camera dei Deputati, prosegue la protesta contro l'aumento dei costi. Istituzioni a confronto con le filiere produttive e i comitati territoriali di Catanzaro e Vibo

Le tensioni per l’impennata dei costi energetici continuano a far sentire il proprio peso nel tessuto produttivo della Calabria, innescando una vasta mobilitazione che coinvolge lavoratori, agricoltori, autotrasportatori e imprese. Dopo l’appuntamento dello scorso 18 ottobre a Falerna, l’attenzione si è spostata sullo svincolo dell’autostrada A2 di Vazzano. In questa sede, il deputato di Futuro Nazionale Domenico Furgiuele ha incontrato le realtà economiche e i comitati territoriali per raccogliere le istanze di un comparto in forte sofferenza come quello boschivo e forestale.

Il presidio di Vazzano e il pacchetto per il rilancio forestale

All’incontro di Vazzano hanno preso parte i delegati dei comitati provinciali di Vibo Valentia, Mino De Pinto ed Emanuele Gallè, insieme a quelli di Catanzaro, Andrea Amendola e Vincenzo Colace. Il dialogo si è concentrato sull’impatto diretto dei rincari di carburante e costi produttivi sui livelli occupazionali e sulla continuità aziendale delle realtà calabresi. Per rispondere all’emergenza, è stato consegnato al parlamentare un documento programmatico articolato in tredici punti che include l’introduzione di un rimborso dedicato al carburante impiegato nelle lavorazioni boschive, l’abbattimento degli oneri contributivi aziendali, incentivi per le nuove assunzioni e lo stop temporaneo al versamento di tasse e contributi. Tra le altre misure figurano contributi ed agevolazioni volti al rinnovo del parco macchine e degli strumenti di lavoro, unitamente a incentivi e tutele ad hoc per la filiera boschiva operante nelle aree montane e interne della regione. Furgiuele si è impegnato a fare da portavoce di questo pacchetto di richieste nelle sedi istituzionali romane.

Una mobilitazione diffusa in tutta la regione

L’iniziativa svolta nel Vibonese si inserisce in una rete più ampia di presidi che sta interessando diversi punti strategici della viabilità e dell’economia calabrese, tra cui Pizzo, Sant’Onofrio, Falerna e la stessa Vazzano. L’incidenza del prezzo dei carburanti è indicata da tutti gli operatori come l’ostacolo principale per la tenuta dei bilanci e la prosecuzione delle attività produttive. Su queste proteste, Futuro Nazionale ha ribadito il proprio apprezzamento per la condotta democratica e civile dimostrata da lavoratori e imprenditori. Il movimento ha confermato la volontà di proseguire nel solco del dialogo istituzionale, condannando fermamente qualsiasi atto di violenza, danneggiamento o alterazione dell’ordine pubblico.

Le iniziative già incardinate alla Camera

L’azione politica sul tema dell’energia da parte di Futuro Nazionale ha già visto alcuni passaggi formali in Parlamento. Il 14 ottobre scorso, Furgiuele è intervenuto alla Camera dei Deputati per presentare l’interrogazione n. 3-02943, mirata a sollecitare interventi urgenti a tutela di famiglie e imprese. Parallelamente è stata depositata la risoluzione n. 6-00300, sottoscritta dallo stesso deputato, incentrata su politiche energetiche, approvvigionamento, esteri e difesa del potere d’acquisto. Il confronto sul territorio proseguirà anche nei prossimi giorni per mantenere aperto il canale diretto tra le comunità locali calabresi, il Parlamento e il Governo.

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