Un atto inquietante, che travalica i confini della politica per colpire i sentimenti più profondi e privati. La notizia del gesto intimidatorio subito dal sindaco di Vazzano, Vincenzo Massa, ha sollevato un’ondata di indignazione in tutta la provincia di Vibo Valentia. Ignoti hanno infatti preso di mira la tomba del padre del primo cittadino, un gesto dal forte carico simbolico e di una gravità inaudita.
A stretto giro è arrivata la presa di posizione di Noi Moderati. Il segretario provinciale Nicola Brosio, parlando a nome dell’intero coordinamento, ha espresso totale vicinanza all’amministratore locale.
“Colpire la memoria di un caro estinto è un atto vile che ferisce l’intera comunità civile e democratica”, ha dichiarato Brosio. Secondo l’esponente di Noi Moderati, episodi del genere rappresentano una minaccia diretta alla serenità di chi, quotidianamente, si impegna nelle istituzioni con spirito di sacrificio.
Il partito ha ribadito la condanna ferma verso ogni tipo di pressione o violenza esercitata contro i rappresentanti dei cittadini, auspicando che le forze dell’ordine e le autorità giudiziarie facciano chiarezza sull’accaduto in tempi brevi. “La Calabria sana non può restare a guardare”, ha concluso Brosio, invitando tutte le realtà democratiche a fare fronte comune contro i tentativi di intimidazione che mirano a condizionare l’attività amministrativa sul territorio.
Intimidazione al sindaco di Vazzano, trovato un proiettile sulla tomba del padre


