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La sanità si fa digitale: bracciali monitorano i pazienti 24 ore su 24

Parte da Longobucco una sperimentazione innovativa per il controllo a distanza dei parametri vitali e l’assistenza immediata ai cittadini

La sanità calabrese prova a cambiare passo puntando sull’innovazione e sulla medicina a distanza. A Longobucco prende il via una nuova sperimentazione che prevede l’utilizzo di bracciali sanitari in grado di monitorare h24 i parametri vitali dei cittadini, con un collegamento diretto ai medici e alle strutture sanitarie. A darne notizia, attraverso i propri canali social, è stato il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che ha pubblicato un video esplicativo del progetto, illustrato da professionisti del settore sanitario. Nel dettaglio, il funzionamento dei dispositivi è stato spiegato da Giovanni Bisignani, coordinatore della cardiologia dell’Asp di Cosenza, che ha sottolineato come il sistema rappresenti «un nuovo modo di erogare assistenza sanitaria», particolarmente prezioso nei territori dove la distanza dai servizi medici può rappresentare un ostacolo concreto.

Un modello per le aree interne

Il progetto assume un valore strategico soprattutto per le comunità delle aree interne, come quella di Longobucco, dove l’accesso rapido alle cure non è sempre garantito. Grazie ai bracciali, i pazienti possono essere seguiti costantemente senza doversi spostare, riducendo tempi e rischi legati agli spostamenti. La tecnologia consente infatti di raccogliere in tempo reale dati fondamentali come la frequenza cardiaca, rendendoli immediatamente disponibili ai medici attraverso un’applicazione dedicata.

Monitoraggio continuo e allerta immediata

Il sistema è progettato per intervenire tempestivamente in caso di anomalie. Quando viene rilevato un parametro fuori norma, scatta automaticamente un segnale di allarme che raggiunge sia il medico sia l’ambulatorio di riferimento. Come spiegato da Serena Pignataro, responsabile dell’Unità operativa semplice della Medicina d’urgenza di Cosenza, si tratta del primo esperimento in Italia che utilizza braccialetti elettronici per il monitoraggio dei pazienti in modo così strutturato. I dati raccolti confluiscono in una console centrale dove il personale sanitario può osservare in tempo reale l’andamento clinico dei pazienti e individuare eventuali criticità.

Dalla segnalazione alla diagnosi a distanza

In caso di picchi anomali, ad esempio nella frequenza cardiaca, la centrale operativa attiva immediatamente la procedura di verifica: il paziente viene contattato, viene eseguito un elettrocardiogramma e il tracciato viene trasmesso a distanza ai cardiologi dell’Asp per l’analisi. Un sistema che punta a ridurre drasticamente i tempi di intervento e a migliorare la qualità dell’assistenza, aprendo la strada a un modello sanitario più moderno, capillare e vicino ai cittadini. La sperimentazione di Longobucco si candida così a diventare un laboratorio nazionale per la sanità digitale, con l’obiettivo di coniugare innovazione tecnologica e tutela della salute, soprattutto nei territori più fragili.

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