L’assessore Soriano: nessun declino, a Vibo la cultura è viva

Lettera aperta alla nostra redazione dell'assessore alla Cultura del Comune di Vibo dopo l'analisi sul panorama cittadino. Soriano rivendica il lavoro della giunta Romeo: il riconoscimento di "Città che Legge", il nuovo Museo del Mare alla Tonnara e il superamento delle vecchie "macerie" ereditate
soriano

Dall’assessore alla Cultura del Comune di Vibo Valentia Stefano Soriano, riceviamo e pubblichiamo:

Gentile Direttore,

ho letto con attenzione l’articolo “Cultura, Lamezia cresce e Vibo sprofonda: due città e due risultati opposti”. Confesso di averlo letto due volte. La prima per comprenderne il ragionamento. La seconda per verificare se davvero la città descritta fosse la stessa Vibo Valentia che, quotidianamente, vedo impegnata a costruire occasioni di crescita culturale, educativa e sociale. Parto da una considerazione che ritengo necessaria. Nessuno mette in discussione il valore di Trame né il ruolo che Lamezia Terme ha saputo conquistare nel panorama culturale regionale e nazionale. Ma resta una domanda: perché per raccontare il successo di una città occorre rappresentarne un’altra come un territorio in declino? Perché per esaltare una buona pratica bisogna ricorrere a immagini di “sprofondo”, “deserto culturale”, “disastro”? La Calabria ha bisogno dell’opposto: riconoscere ciò che funziona, leggere la complessità dei territori, evitare semplificazioni che non aiutano nessuno.

Non si vive di nostalgia

L’articolo sostiene che Vibo Valentia avrebbe smarrito la propria visione culturale dopo la stagione di Leggere&Scrivere e della Capitale Italiana del Libro. È una tesi suggestiva, ma non aderente alla realtà. Giova ricordare, per i più distratti, che il Leggere&Scrivere era già, ahimé, un ricordo quando si è insediata questa amministrazione. Ad ogni modo nessuno rinnega il valore di quella stagione, che resta parte del nostro patrimonio. Ma una città non vive di nostalgia: vive se riesce a trasformare il proprio passato in futuro. Ed è esattamente ciò che stiamo facendo.

Teatro e Biblioteca

In questi anni l’amministrazione Romeo ha scelto di investire non soltanto negli eventi ma nelle infrastrutture culturali e nelle relazioni che rendono una comunità più forte. Abbiamo aperto il Teatro Comunale, consacrandolo a luogo stabile di produzione culturale e di partecipazione, come dimostrato da tutti gli spettacoli andati sold-out ed alcuni dei quali con doppio appuntamento per andare incontro alle tantissime richieste; rafforzato il ruolo della Biblioteca Comunale, trasformandola, grazie anche al progetto Giovani in Biblioteca, sempre più in uno spazio aperto, dinamico con orari ampliati, attività permanenti ed un coinvolgimento crescente dei giovani.

Tonnara, Palazzo Gagliardi e il primo polo museale

Abbiamo dato una dignità normativa anche alla Tonnara di Bivona, approvando il regolamento che istituisce il Museo civico del Mare e della pesca e regolamenta l’utilizzo della Tonnara stessa. Abbiamo trasformato Palazzo Gagliardi nel palazzo della cultura che ha ospitato importanti mostre internazionali, penso ad Art Exchange e mostre di pittura, come quella che sta ospitando in questo momento, con più di 160 opere di tantissimi artisti calabresi. Palazzo Gagliardi ha ospitato rappresentazioni teatrali, e qui penso all’incantevole Canto di Natale, concerti, e incontri sui temi più variegati. Stiamo costruendo il primo polo museale cittadino, all’interno dell’ex caserma Garibaldi.
Grazie alla visione del sindaco Romeo abbiamo creato un marchio, Vibo città di tutte le epoche, che rappresenterà la nostra città in tutto il mondo.

Gli altri risultati

Abbiamo ottenuto il riconoscimento di “Città che Legge” per il triennio 2024-2026 e consolidato il “Maggio dei Libri”, che nelle edizioni 2025 e 2026 ha riportato il libro e la lettura al centro della vita culturale cittadina attraverso decine di incontri, laboratori, presentazioni e attività rivolte soprattutto ai giovani. Soprattutto abbiamo scelto di portare la cultura nei luoghi in cui si costruisce il futuro: le scuole. La collaborazione con il Conservatorio “Fausto Torrefranca”, con il Liceo Capialbi, il Liceo Morelli, il Liceo Berto e gli istituiti di istruzione superiore nonché gli istituti comprensivi e le scuole primarie non è episodica: è una rete educativa stabile, che coinvolge studenti, docenti, dirigenti, artisti e operatori culturali in un percorso continuo.

Tutto questo non è, non potrebbe mai essere, frutto di improvvisazione e di frammentazione. Con “Musica è Festa”, ad esempio abbiamo valorizzato i giovani talenti del territorio. Con “Scelte di Legalità” abbiamo portato nelle scuole temi cruciali come la prevenzione delle dipendenze, il disagio giovanile, la responsabilità personale. Non con lezioni astratte, ma con testimonianze, confronto e partecipazione. Questa è cultura. È cultura aiutare un ragazzo a comprendere il valore delle proprie scelte. È cultura trasformare una biblioteca in un luogo vivo. È cultura costruire occasioni durante tutto l’anno, non solo in un singolo evento. Questa, a mio avviso, è cultura.

Vibo non “sprofonda”

Per questo non condivido l’immagine di una Vibo Valentia che “sprofonda”. I problemi esistono, nessuno li nasconde. E se macerie vi sono, gli autori di queste macerie sono ben noti a tutti. Ma esiste anche una città che lavora: insegnanti, studenti, associazioni, operatori culturali, volontari, artisti, istituzioni. Una città che forse fa meno rumore di quanto meriterebbe, ma che continua a produrre cultura con continuità e metodo. La cultura non è una classifica né una gara tra città.

Non è il successo di un singolo evento. È la capacità di costruire comunità. Ed è su questo terreno che Vibo Valentia sta investendo. Per questo respingiamo, insieme al sindaco, l’immagine di una città in declino. Vibo Valentia non vive di rendita e non si rassegna a narrazioni pessimistiche. Sta costruendo, giorno dopo giorno, una nuova stagione culturale fondata sulla lettura, sulla musica, sulla formazione, sulla legalità, sulla partecipazione e sulla valorizzazione delle proprie energie migliori. Ed è da qui che bisogna partire per raccontarla.

Stefano Soriano
Assessore alla Cultura
Comune di Vibo Valentia

Cultura, Lamezia cresce e Vibo sprofonda: due città e due risultati opposti

© Riproduzione riservata
Ultim'ora

Ti potrebbe interessare...

La città si conferma destinazione di qualità con cartelloni di altissimo profilo fino a dicembre. Il sindaco Macrì: “Investiamo in proposte di valore fuori dai circuiti della sola balneazione”
Lettera aperta alla nostra redazione dell’assessore alla Cultura del Comune di Vibo dopo l’analisi sul panorama cittadino. Soriano rivendica il lavoro della giunta Romeo: il riconoscimento di “Città che Legge”, il nuovo Museo del Mare alla Tonnara e il superamento delle vecchie “macerie” ereditate
Doppio appuntamento culturale per il banchiere ed economista di fama internazionale con il volume “Primi passi verso l’economia”

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Vibo Valentia n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019. Direttore Responsabile: Nicola Lopreiato
Noi di Calabria S.r.L. | P.Iva 03674010792