Le organizzazioni sindacali Cisl Fp, Nursind, Nursing Up e Fials hanno rotto gli indugi inviando una durissima diffida formale al commissario straordinario dell’Asp di Vibo Valentia e alla responsabile delle relazioni sindacali. Al centro della contesa, una gestione aziendale definita ormai “non più tollerabile” e il sistematico silenzio della Direzione generale davanti alle ripetute richieste di confronto.
Sanità vibonese, un elenco di criticità “indifferibili”
Secondo le sigle sindacali, l’Azienda sanitaria starebbe “ignorando nodi cruciali che minano tanto i diritti dei dipendenti quanto la sicurezza delle cure”. Sul fronte economico e amministrativo, la protesta riguarda i “ritardi accumulati sulle Performance 2022-2024” e le “disfunzioni relative al DEP 2025”. Caso “emblematico” è quello dei buoni pasto: i sindacati denunciano la “mancata corresponsione” e la “violazione dei diritti contrattuali”, chiedendo l'”estensione immediata del beneficio a tutto il personale avente diritto”.
Ospedale e territorio a rischio
Ma è la situazione logistica e strutturale a destare le preoccupazioni più gravi. Il documento punta il dito contro le condizioni critiche del Blocco Operatorio di Vibo Valentia, dove la continuità assistenziale sarebbe “a rischio”. Non va meglio nel Blocco Ginecologico, segnato da “carenze funzionali che potrebbero ripercuotersi sulla sicurezza delle pazienti”. Sul territorio, il grido d’allarme riguarda il servizio ADI (Assistenza Domiciliare Integrata), descritto come un “reparto in preda alla disorganizzazione strutturale, privo di spazi idonei, servizi igienici e mezzi adeguati per gli operatori”. Anche il settore degli assistenti sociali soffre di “gravi lacune funzionali che ne limitano l’azione”.
Lesione delle prerogative e minaccia di sciopero
“La mancata risposta della Direzione generale – spiegano i rappresentanti dei lavoratori – configura una grave lesione delle prerogative sindacali”. Per Cisl Fp, Nursind, Nursing Up e Fials si tratta di un “atteggiamento omissivo” che non fa che “esacerbare le tensioni all’interno dell’Asp”. La diffida inviata oggi suona come un ultimo avviso: in assenza di una convocazione immediata e di risposte concrete, i sindacati sono pronti a intraprendere “ogni iniziativa necessaria”. La tutela dei lavoratori e la qualità dei servizi per i cittadini vibonesi sono ormai giunte a un punto di non ritorno.


