La Rocchetta, uno dei simboli storici e paesaggistici di Briatico, si prepara a diventare qualcosa di più di un monumento da ammirare dall’esterno. L’obiettivo dell’amministrazione comunale, e in particolare dell’assessore Antonello Gagliardi, è trasformarla in un luogo da visitare e conoscere, capace di unire storia, mare e nuove tecnologie, con un primo risultato concreto già nella stagione turistica 2027.
La Giunta guidata dal sindaco Lidio Vallone ha approvato il 12 ottobre, con la delibera numero 127, l’atto di indirizzo denominato “Torre Viva 2027”. Il progetto punta alla tutela della struttura, alla sicurezza dei visitatori e alla valorizzazione turistica e culturale di uno dei luoghi più riconoscibili della costa briaticese.
Un accesso sicuro, con l’ipotesi del ponte levatoio
Il primo passaggio riguarda la sicurezza. L’accesso alla Torretta dovrà essere regolamentato, impedendo ingressi autonomi e non autorizzati. La visita all’interno sarà consentita nell’ambito di iniziative organizzate, con guide turistiche o personale autorizzato dal Comune. Tra le ipotesi più suggestive c’è una passerella mobile, retraibile o sollevabile, ispirata al ponte levatoio. “Non una ricostruzione medievale di facciata – evidenzia Antonello Gagliardi -, ma una struttura contemporanea, leggera e compatibile con il paesaggio, in grado di consentire il passaggio durante le visite e di impedire l’accesso quando il monumento è chiuso”. La soluzione dovrà essere verificata sotto il profilo tecnico e paesaggistico, con le necessarie autorizzazioni. Si tratta, dunque, di un’ipotesi progettuale da approfondire, non di un’opera già finanziata o pronta per essere realizzata.
La Torretta come era: la storia affidata alla tecnologia
Il progetto vuole rendere comprensibile anche ciò che oggi non è più visibile. Con il programma “La Torretta come era”, l’amministrazione intende valutare ricostruzioni tridimensionali, filmati, animazioni, realtà aumentata e virtuale, proiezioni e contenuti consultabili attraverso smartphone e tablet. L’idea è ricostruire l’aspetto originario della Torre e il paesaggio circostante nelle diverse epoche, mostrando anche il ruolo delle torri costiere nel sistema di avvistamento e difesa. Il visitatore potrebbe così conoscere non soltanto la struttura attuale, ma anche il suo funzionamento, le sentinelle, le imbarcazioni avvistate dal mare e le comunicazioni tra i presidi lungo la costa.
Per garantire attendibilità ai contenuti, l’atto indica l’opportunità di coinvolgere storici, archeologi, università e Soprintendenza, anche sulla base dei protocolli già sottoscritti dal Comune con gli atenei di Siena, della Calabria e della Basilicata.
Belvedere, fotografie e illuminazione serale
La valorizzazione non si fermerà all’interno del monumento. Lo studio dovrà valutare la realizzazione di punti panoramici, piccole pedane, passerelle, sedute e postazioni fotografiche dalle quali ammirare La Rocchetta, il mare e il tramonto. È prevista anche la possibilità di un’illuminazione artistica a basso consumo, pensata per mettere in risalto la Torretta nelle ore serali senza alterare eccessivamente il contesto naturale. La luce potrebbe contribuire anche a iniziative culturali ed eventi particolari. Un altro tassello riguarda il racconto del luogo all’esterno, anche quando la Torre sarà chiusa: pannelli informativi, totem multimediali, audioguide e codici QR, con contenuti almeno in italiano e inglese. Il progetto dovrà inoltre prevedere, nei limiti consentiti dalle caratteristiche del bene, la massima accessibilità possibile, offrendo una visita virtuale a chi non potrà entrare fisicamente.
Visite organizzate e possibili biglietti
La fruizione potrà essere organizzata attraverso visite programmate, prenotazioni digitali o presso l’Infopoint comunale, percorsi per le scuole e i gruppi turistici, aperture serali e itinerari collegati agli altri beni culturali e naturalistici di Briatico. La Giunta lascia aperta anche la possibilità di introdurre un biglietto d’ingresso dal costo contenuto, destinando gli eventuali ricavi alla manutenzione e alla tutela del sito. Anche questa ipotesi dovrà essere valutata prima di diventare operativa.
La sfida della stagione turistica 2027
Adesso la parola passa agli uffici comunali, chiamati a predisporre uno studio preliminare che definisca la fattibilità degli interventi, i costi, i tempi, le autorizzazioni e le possibili fonti di finanziamento regionali, nazionali ed europee. L’obiettivo indicato dall’amministrazione è arrivare alla stagione turistica 2027 con un primo nucleo di interventi funzionante: accesso in sicurezza, visite guidate, punto panoramico, racconto digitale, ricostruzione tridimensionale e, se realizzabile, illuminazione scenografica. Le opere più complesse, compresa la passerella mobile, potranno essere sviluppate in fasi successive.
La direzione è tracciata, ma la partita decisiva si giocherà sulla capacità di tradurre le intenzioni in progetti concreti e risorse disponibili. Per Briatico, La Rocchetta può diventare un elemento centrale dell’offerta turistica e dell’identità del territorio. Perché ciò accada, tutela, qualità degli interventi e tempi di realizzazione dovranno procedere insieme.




