Sanità calabrese, firmati tre accordi strategici: più risorse, incentivi e regole uniformi per il personale

Intesa tra Regione e sindacati su premialità, Pronto soccorso e prestazioni aggiuntive. Nuove misure per valorizzare il lavoro degli operatori del Servizio sanitario regionale

Tre importanti accordi destinati a incidere sull’organizzazione del lavoro e sulla valorizzazione economica del personale del Servizio sanitario regionale sono stati sottoscritti in Calabria al termine di un lungo e articolato confronto tra la Regione e le organizzazioni sindacali Cisl Fp, Fials e Nursind, firmatarie del Contratto collettivo nazionale del comparto sanità pubblica 2022-2024.

Le intese riguardano tre ambiti strategici: le Risorse aggiuntive regionali (Rar), l’indennità destinata al personale dei Pronto soccorso e le prestazioni aggiuntive. Misure che puntano a garantire maggiore riconoscimento economico agli operatori sanitari e ad assicurare criteri omogenei di applicazione nelle aziende del sistema sanitario calabrese.

Più fondi per premialità e condizioni di lavoro

Il primo accordo riguarda le Risorse aggiuntive regionali e prevede un incremento di tre milioni di euro del Fondo destinato alla premialità e alle condizioni di lavoro. Si tratta di risorse che consentiranno di finanziare l’istituto della premialità per il personale sanitario, con l’obiettivo di collegare sempre più il riconoscimento economico al raggiungimento dei risultati e degli obiettivi fissati dalle aziende sanitarie e dalla programmazione regionale. L’intesa rappresenta un passo significativo verso una maggiore valorizzazione delle professionalità presenti nel sistema sanitario calabrese, premiando l’impegno e i risultati conseguiti dagli operatori.

Pronto soccorso e prestazioni aggiuntive

Il secondo accordo definisce le linee guida regionali sull’indennità di Pronto soccorso per il triennio 2024-2026. Le disposizioni consentono di utilizzare le risorse finanziarie stanziate a livello nazionale attraverso le leggi di bilancio e altri provvedimenti normativi, successivamente ripartite tra le Regioni secondo i criteri fissati dalla contrattazione collettiva nazionale. Per la Calabria la quota assegnata corrisponde al 2,454% delle risorse complessive disponibili.

L’obiettivo è riconoscere concretamente il particolare livello di responsabilità e di pressione lavorativa che caratterizza il personale impiegato nei reparti di emergenza-urgenza, da anni alle prese con carenze di organico e un costante aumento della domanda assistenziale.

Regole uguali sulle prestagioni aggiuntive

Il terzo accordo riguarda invece le linee di indirizzo regionali sulle prestazioni aggiuntive. Il documento punta a garantire un’applicazione uniforme dell’istituto contrattuale in tutte le aziende del Servizio sanitario regionale, superando eventuali difformità interpretative e organizzative. Le tre intese rappresentano un risultato rilevante per il personale sanitario calabrese e segnano un ulteriore tassello nel percorso di rafforzamento e modernizzazione del sistema sanitario regionale, attraverso strumenti che mirano a valorizzare il lavoro degli operatori, migliorare l’organizzazione dei servizi e garantire maggiore omogeneità nell’applicazione delle norme contrattuali.

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