Tropea, rinasce il “Corpo dei Volontari del Principato”: restituito il decoro alla strada del Convento

Il sindaco Macrì dopo il commissariamento: “Trovata una situazione pessima. Meno parole da tastiera e più fatti“

Il richiamo dell’amore per la propria terra ha superato le amarezze e i mesi difficili. A Tropea si registra il ritorno in campo del “Corpo dei Volontari del Principato”, l’organismo di cittadinanza attiva che ha ripreso le sue attività di tutela e cura del territorio partendo da un punto nevralgico della viabilità cittadina: la strada del Convento.

Un intervento programmatico che segna l’inizio di una nuova stagione di interventi domenicali per restituire alla Perla del Tirreno gli standard estetici e di pulizia che le competono, dopo il periodo di stop forzato dettato dal commissariamento dell’ente.

L’intervento

La ripartenza ha visto i volontari impegnati fin dalle prime ore del mattino nella pulizia e nel ripristino dell’arteria stradale. Un’azione concreta che ha subito attirato l’attenzione dei residenti e dei numerosi visitatori presenti in città. “Stamattina abbiamo iniziato dalla strada del Convento. Per pudore non pubblicherò le fotografie di come l’abbiamo trovata. Non servono. Chi la percorre ogni giorno per raggiungere il mare si accorgerà della differenza”, ha dichiarato il sindaco Giovanni Macrì, sottolineando il valore del lavoro manuale rispetto alle polemiche virtuali: “Se ne sono accorti i tanti turisti che salivano da mare che ci hanno chiesto cosa fosse successo. È successo che un gruppo di persone ha deciso di dedicare la propria domenica alla città che ama. Senza chiedere nulla in cambio. Mentre qualcuno continua a dispensare critiche da una tastiera, noi continuiamo a dispensare lavoro. È una differenza sostanziale, le parole sporcano poco le mani, il servizio alla comunità molto di più”.

Il bilancio dopo il commissariamento

Il primo cittadino non ha nascosto le difficoltà emotive e logistiche affrontate nel recente passato, spiegando che la ripartenza del Corpo dei Volontari non era un atto scontato “dopo tutto quello che è accaduto, dopo mesi difficili, dopo le amarezze e le ferite che tutti conoscete, avremmo potuto fermarci”. La scelta, tuttavia, è stata quella di rimboccarsi nuovamente le maniche: “E invece no, alla fine non abbiamo resistito al richiamo della nostra città”.

Macrì ha poi voluto rispondere a chi tende a sottovalutare l’impegno civico del gruppo, ricordando che dietro una strada pulita o un’aiuola curata vi sono sacrifici costanti e una struttura organizzata che dura da anni. “C’è chi pensa sia stata una cosa da nulla. C’è chi guarda una strada pulita, una buca sistemata, un’aiuola curata e pensa che sia normale, quasi che tutto si faccia da solo. Del resto, per alcuni è sempre facile minimizzare il lavoro degli altri, costa meno fatica che rimboccarsi le maniche. La verità è un’altra. Una squadra non vive di sola buona volontà. Ha bisogno di persone che credano in un progetto, di entusiasmo, di sacrificio, di organizzazione”.

A giudizio di Macrì, “il blocco delle attività è stato l’inevitabile conseguenza della gestione commissariale, un periodo durante il quale l’assenza di un coordinamento politico e amministrativo ha paralizzato anche i piccoli interventi di manutenzione diffusa. Per sei anni abbiamo lavorato senza fermarci, settimana dopo settimana, estate e inverno, sotto il sole e sotto la pioggia. E lo abbiamo fatto perché amiamo Tropea. Non per convenienza, non per interesse, non per una fotografia sui social. Poi è arrivato il commissariamento e, per ragioni che chiunque sia in buona fede può comprendere, molte di quelle attività non erano più possibili. Senza una guida, senza il necessario coordinamento, senza la collaborazione dell’amministrazione comunale, anche il gesto più semplice diventa complicato. Persino raccogliere un rifiuto, sistemare una fioriera o intervenire su una piccola criticità richiede autorizzazioni, condivisione, responsabilità. Ma oggi siamo tornati. Il capitano ha richiamato la squadra e la squadra ha risposto presente. Come sempre”.

Un piano d’azione per il futuro di Tropea

L’operazione sulla strada del Convento rappresenta solo il primo tassello di un piano d’azione più ampio. Le condizioni in cui versano diverse aree del territorio comunale richiederanno sessioni prolungate di lavoro nei prossimi mesi. Il Sindaco ha concluso la giornata rivolgendo un appello diretto alla cittadinanza, chiedendo supporto e vicinanza per le prossime sfide.

“Un angolo di Tropea oggi è stato restituito al decoro. Ce ne sono tanti altri che attendono attenzione. Ci vorrà tempo, la situazione che abbiamo trovato non è delle migliori, ma, un passo alla volta, una domenica dopo l’altra, torneremo agli standard che Tropea merita. Sono stanco, molto stanco. Ma è quella stanchezza bella che arriva quando hai fatto qualcosa di utile per la tua comunità. È una stanchezza che non pesa, perché è accompagnata dalla gratitudine delle persone, dai sorrisi di chi passa, dalla consapevolezza di aver lasciato la città un po’ migliore di come l’avevi trovata al mattino. E questa, credetemi, è una forza straordinaria. Stateci vicini, noi continueremo a fare la nostra parte. Perché Tropea non si ama a parole. Tropea si ama con i fatti”.

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